IL NUOVO D.P.R. SULLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

Il nuovo Decreto n. 279/2016 ora DPR 120/2017, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 14 Luglio 2016, ha come obiettivo principale quello di agevolare e incrementare il ricorso alla gestione delle terre e rocce da scavo e delle terre da riporto come sottoprodotti, semplificando le procedure e riducendo gli oneri documentali, fissando, inoltre, tempi certi e definiti per l’avvio delle attività di gestione di materiali e garantendo che avvengano in condizioni di sicurezza ambientale e sanitaria, prevedendo un rafforzamento del sistema di controlli e vigilanza da parte delle autorità competenti.
La necessità di questa nuova disciplina deriva dalla coesistenza di numerose disposizioni sulla gestione di tali materiali, contenute in provvedimenti diversi, non sempre coordinati tra loro e la cui applicazione genera, spesso, incertezza di interpretazione e confusione sia per gli operatori sia per gli organi di controllo.
Il decreto in oggetto tratta in particolare di nuove o aggiornate disposizioni per il riordino e la semplificazione della gestione delle terre e rocce da scavo ed è costituito da 31 articoli e 10 allegati.
Nel Titolo I (disposizioni generali) all’Articolo 1 vengono individuate le finalità e l’oggetto del decreto:

  • Gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti;
  • Disciplina del deposito temporaneo qualora venissero qualificate come rifiuti;
  • Gestione delle terre e rocce da scavo in siti oggetto di bonifica.

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